DAL 5 AL 6 SETTEMBRE 2026 | LA FATTORIA IN CITTÀ | PADOVA (PD)
"Per incontrare la Natura è necessario risvegliarla in noi"
Workshop intensivo di TeatroNatura® con Sista Bramini e Camilla Dell'Agnola.
Oltre a esseri umani siamo animali e alberi e poi ruscelli e cieli stellati. Gli antichi vedevano ninfe e sileni presso le fonti montane e nei boschi perché erano in contatto con l’umano naturale in loro. Il TeatroNatura®, partendo da pratiche di allenamento immerse nella natura, si articola in azioni performative, contemplative e formative che si sviluppano a stretto contatto con luoghi naturali (aree verdi protette, da scoprire o da riqualificare), ma anche in siti archeologici, dimore e giardini storici. In questi spazi sono indagati, affinati e intrecciati tra loro gli elementi su cui si fonda il TeatroNatura®. Un'occasione unica a Padova per conoscere da vicino l'intenso lavoro di Sista Bramini e di Camilla Dell'Agnola.
Strettamente legato alla sua pratica, il TeatroNatura® sviluppa un teatro sensibile in ascolto dello spazio naturale circostante. La scenografia, priva di elementi aggiuntivi a quelli presenti, si sviluppa intrecciandosi a una drammaturgia, a una recitazione coordinate da una regia che parte dalla morfologia e la qualità energetica del luogo. Sono le caratteristiche concrete e poetiche dello spazio vivo a determinare la scelta registica dei temi teatrali, le soste del pubblico, i movimenti degli attori, la qualità vibratoria della loro voce nel dipanarsi degli spettacoli in percorsi itineranti. Senza amplificazione o illuminazione artificiale, la luce naturale e il suo trascolorare nei passaggi del giorno e della notte sono studiati per illuminare le scene e i dettagli viventi in modo poeticamente rilevante. Lo stesso accade con le caratteristiche acustiche del luogo. Aprire canali percettivi e una creatività in ascolto dell’imprevedibile, accende la presenza, il senso del mistero e la meraviglia in chi agisce teatralmente, in chi assiste all’azione performativa e in chi partecipa ai percorsi formativi.
Fotografia di Fausto Fabbri
