O Thiasos Teatro Natura

  • Racconti e canti sotto il cielo notturno
  • 3 OTTOBRE | ORE 19:00 | PARCO REGIONALE NATURALE MARTURANUM | BARBARANO ROMANO (VT)
  • scritto e narrato da Sista Bramini 
    con Camilla Dell'Agnola, Francesca Ferri e Roberta Santacesaria
    da “Le Metamorfosi” di Ovidio

    Inserito e in collaborazione con Luoghi di soglia, progetto curato dalla Residenza Transidisciplinare Art&Science: infrastruttura di ricerca e produzione che opera nell'intersezione tra cultura, scienza, patrimonio e territorio, nell'ambito delle iniziative culturali 2026 promosse dal Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano. Progetto ideato da Sensi Naturali | Residenza Transdisciplinare Art&Science: Direzione scientifica di Lucina Giacopini

    Ore: 19:00

    Luogo: Parco Regionale Naturale Marturanum | Barbarano Romano (VT) | Necropoli di San Giuliano | Area archeologica di Caiolo | Strada comunale delle quercete

    Per informazioni e richiesta di partecipazione: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

othiasos_teatronatura_miti_di_stelle

SABATO 3 OTTOBRE 2026 | ore 19:00 | Parco Regionale Naturale Marturanum (VT)

Miti di stelle | da “Le Metamorfosi” di Ovidio
Nel cielo stellato, spazio e tempo, letteratura e scienza, vastità e intimità si intrecciano aprendo in noi uno sguardo, inedito quanto antico, su alcuni spazi dell’anima. Le costellazioni: enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare, configurazioni archetipiche alle quali attingere, sono sopra di noi e, ogni notte viaggiando, si mostrano. Pianeta: da planeo, erro, a ricordarci che l’errare è ciò che ci fa umani. E le stelle, fredde, infinitamente distanti, punti fermi della realtà, sono anche incandescenti e gravide di storie dove sensualità, strazio, commozione e bellezza si compongono in forme essenziali, e cantano: di Callisto, seguace di Diana, che vittima del desiderio di Giove, divenne l’Orsa Maggiore; degli altri amori di Giove e delle incredibili forme che assunse per congiungersi a Ganimede, a Io, a Europa, a Leda…di come per sempre sedotti, siano divenuti satelliti del suo pianeta oppure le costellazioni del Cigno e dell’Aquila che, allo zenit, nel Triangolo Estivo, ci sovrastano ogni estate. In ascolto, attraverso la notte, gli spettatori incontreranno alcuni tra i principali miti legati al cielo notturno e alcuni tra i più bei canti polifonici della tradizione popolare legati alla natura, alla notte. Come da sempre si è fatto, tenendo le stelle come riferimento.

Foto di Giacomo Bianchi

luoghi_di_soglia



Website by Digitest.net